
Event Details
- From: 13 Giugno 2026
- To: 13 Giugno 2026
- Starting at: 00:00
- Finishing at: 00:00
DRAMATIS PERSONAE – Il volto e la figura nell’arte italiana contemporanea – Omaggio a Giacomo Bergomi
Milano – Galleria degli Artisti
Via Nirone,1 – angolo Corso Magenta
13 – 23 giugno 2026
Dal lunedì al sabato, 10 -12,30 16 – 19
Domenica chiuso
INGRESSO LIBERO
Montichiari (BS) – Museo Lechi
Corso Martiri della Libertà, 33
20 giugno – 12 luglio 2026
Dal mercoledì al sabato, 10 – 13 14,30 – 18
Domenica 15 – 19
Lunedì e martedì chiuso
INGRESSO LIBERO
Organizzazione: Zamenhof Art
Niardo (BS) – Vi.P. Gallery Valcamonica
Via nazionale, 35
14 agosto – 2 settembre 2026
Dal mercoledì alla domenica 15 – 18
Lunedì e martedì chiuso
INGRESSO LIBERO
Organizzazione e catalogo: Zamenhof Art
Opere di Giacomo Bergomi, Alberto Besson, Alessandro Bulgarini, Vito Carta, Valentina Carrera-Giovanna Casotto, Daniela Doni, Graziano Filippini, Ersilietta Gabrielli. Paolo Lo Giudice, Marco Lombardo, Elio Maffeis, Salvatore Montemagno, Giuseppe Orsenigo, Maria Luisa Ritorno, Lino Sanzeni, Anita Treccani
A prima vista l’unica cosa che accomuna le opere selezionate per questa mostra è la presenza della figura umana, poiché c’è sempre una presenza antropomorfa (o più di una) che abita lo spazio o la superficie. Tuttavia ad una più accorta disanima si potrà ben notare come ci sia dell’altro che accomuna le opere qui presentate: ciascuna di queste umane presenze evoca un mondo, richiama alla memoria o alla immaginazione una storia. Non è solo figura, dunque, ma anche e soprattutto personaggio.
“Dramatis personae” in latino significa, infatti, semplicemente, “personaggi”.
I colori, le forme, le espressioni, i gesti, i contesti che caratterizzano le figure ritratte hanno la forza, di volta in volta, di alludere a intrecci, situazioni, vicende, di cui quello che vediamo immortalato sulla tela o plasmato nello spazio è solo un istante, un fotogramma, un momento forte in cui si condensano, in potenza, i momenti futuri e si concentrano, come in una sorta di precipitato, momenti passati.
“Carpe diem”, insegna Orazio: cogli l’attimo. Anzi, non “cogli”, ma “afferra”, “ghermisci”, per fare una traduzione più puntuale. Poi certo le modalità con cui i vari artisti selezionati “strappano l’attimo” sono molto diverse tra loro: diverse le poetiche, diversi gli stili. Ma comune è la capacità (e la volontà, più o meno consapevole) di condensare storie, emozioni, vicende nello spazio circoscritto di una singola opera. E fare di un quadro, una foto o una scultura un crocevia di situazioni. Un crogiolo.
Ci sono poi punti di contatto per così dire trasversali che consentono di accostare tra loro alcuni degli artisti qui radunati e di raggrupparli per affinità stilistiche e compositive.
Dal che si evince, in conclusione, che la parata di personaggi che attraversa questa mostra è decisamente variegata: personaggi drammatici accanto ad altri comici o grotteschi, evanescenti figure poetiche accanto a solide presenze carnali, in una ridda di stili teatrali mischiati tra loro che forse assomiglia alla tragicomica varietà di questi nostri tempi confusi. Tempi in cui facilmente la tragedia si risolve in farsa. E viceversa. (V.P.)
NOTA: Questa mostra itinerante riprende titolo e contenuti di una serie di progetti espositivi che si sono succeduti tra il 2013 e il 2016 e che hanno interessato gallerie private e spazi museali in varie città italiane: Milano, Ferrara, Piacenza, Napoli.



