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	<description>La vita e l&#039;opera di Giacomo Bergomi</description>
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		<title>Carlo Segala</title>
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		<dc:creator><![CDATA[giacomobergomi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 31 Oct 1960 18:09:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Antologia critica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Espone in questi giorni alla Galleria San Luca il pittore bresciano Giacomo Bergomi. Si presenta con una serie di opere di recente fattura, che devono essere apprezzate sia per la calda ispirazione che le ha dettate, sia per la correttissima impostazione tonale. Bergomi ha scelto una serie di motivi di ispirazione realistica e li ha calati in una unità tonale densa di cromatismi pacati, ma pieni di segrete life, di liriche commozioni. La luce e l&#8217;ombra che vivono nelle sue [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>Espone in questi giorni alla Galleria San Luca il pittore bresciano Giacomo Bergomi. Si presenta con una serie di opere di recente fattura, che devono essere apprezzate sia per la calda ispirazione che le ha dettate, sia per la correttissima impostazione tonale.<br />
Bergomi ha scelto una serie di motivi di ispirazione realistica e li ha calati in una unità tonale densa di cromatismi pacati, ma pieni di segrete life, di liriche commozioni. La luce e l&#8217;ombra che vivono nelle sue composizioni entrano nella materia coloristica, sostanziandola di una sottile e arcana tensione, dalla quale il soggetto risulta vivificato.<br />
Morandi ed i novecentisti, ed una attenta lettura della migliore pittura italiana tra le due guerre, hanno permesso a Bergomi di raggiungere una maturità culturale ed espressiva veramente ammirevole.<br />
Particolare segnalazione meritano i gruppi di contadini, le figurette dei mendicanti e certe esperienze ritrattistiche condotte con sapida conoscenza della materia pittorica.</p></blockquote>
<p>CARLO SEGALA<br />
Da Mostre d’arte. Giacomo Bergomi alla S. Luca, in &#8220;Il Gazzettino&#8221;, 31 ottobre 196</p>
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		<title>Lorenzo Favero</title>
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		<dc:creator><![CDATA[giacomobergomi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 24 Oct 1959 17:40:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Antologia critica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Questa, di Bergomi, è una mostra che merita particolare attento esame, ed anche, diciamolo subito, un elogio, in quanto l&#8217;Autore, non rivoluzionando la pittura, non dicendo cose nuove (il &#8220;Novecento&#8221; indicò i secoli XIV e XV come scuole di verace spiritualità e di autentica metafisica ed astrazione formale), segue con convinzione la via dell&#8217;arte figurativa, lui, giovane, vittorioso di ogni tentazione astrattistica (sarebbe del resto un ingenuo chi vi cadesse ora!) e di ogni richiamo all&#8217; &#8220;informale&#8221;. &#8220;Alla larga&#8221; sembra, [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>Questa, di Bergomi, è una mostra che merita particolare attento esame, ed anche, diciamolo subito, un elogio, in quanto l&#8217;Autore, non rivoluzionando la pittura, non dicendo cose nuove (il &#8220;Novecento&#8221; indicò i secoli XIV e XV come scuole di verace spiritualità e di autentica metafisica ed astrazione formale), segue con convinzione la via dell&#8217;arte figurativa, lui, giovane, vittorioso di ogni tentazione astrattistica (sarebbe del resto un ingenuo chi vi cadesse ora!) e di ogni richiamo all&#8217; &#8220;informale&#8221;.<br />
&#8220;Alla larga&#8221; sembra, dirci Giacomo Bergomi &#8220;da ogni stravaganza!&#8221;, seguiamo la buona e bella tradizione dei padri che cedettero dantescamente nella nepotanza dell&#8217;arte a Dio. È confortante notare che la figura e il paesaggio, in Bergomi, appartengono ad un medesimo stile: uno stile di essenzialità affermato sul disegno conciso e solenne. Il Bergomi fa crescere con ugual spiritualità disegno e colore: alla mestizia suggestiva delle figure descritte con ritmico e riassuntivo andamento si adegua il colore filtrato in una elaborata tavolozza, in una penosa macerazione degli impasti. Pittura di pensiero e, saremmo per dire, pittura sacra, anche quando il soggetto non appartenga all&#8217;argomento della liturgia.<br />
Ma tutto diviene sacro quando si riferisca, meditando e pregando, ad ogni manifestazione della volontà di Dio, sia l&#8217;obietto il paesaggio oppure la creatura viva.<br />
La forma è dunque decisa e sobria; il Bergomi, perché non ingenerassero senso di durezza, ha dato sagaci sfumature ai segni ed ai contorni, cosicché balza allo sguardo l&#8217;austerità di questi dipinti, non l&#8217;asperità.</p></blockquote>
<p>LORENZO FAVERO &#8211; Da Bergomi all&#8217;A.A.B., in &#8220;La Voce del popolo&#8221;, 24 ottobre 1959.</p>
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